Educare i bambini a mangiare sano

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Scuola, attività extra scolastiche, sport, studio. La vita dei bambini è sempre più frenetica al giorno d’oggi e per i genitori diventa sempre più difficile gestire i propri figli da un punto di vista nutrizionale. Cosa fare per aiutare i nostri bambini a mangiare bene e in modo genuino? Poche ma efficaci regole per farli crescere in modo sano ed equilibrato.

Primi step per una corretta abitudine alimentare

I bambini ci osservano, ci imitano e imparano. È importante, quindi, che, prima di loro, siamo noi adulti ad avere delle corrette abitudini alimentari cosicché sarà più semplice trasmetterle ai nostri figli.

Innanzitutto, occorre suddividere l’apporto calorico giornaliero necessario in cinque pasti, tre pasti principali e due spuntini, perché garantisce in maniera efficace il benessere e le prestazioni psicofisiche.

Prima colazione e spuntino mattutino

Fondamentale, la colazione, un pasto irrinunciabile. Essa consente di rendere al meglio sotto l’aspetto sia mentale che fisico. Deve essere ricca e nutriente: una tazza di latte o yogurt bianco, pane e miele o marmellata. In alternativa, pancake, cereali, biscotti o fette biscottate. Per i bambini che prediligono il salato, del pane con bresaola o prosciutto crudo.

Per recuperare il calo di attenzione e l’umore, lo spuntino di metà mattina fornisce l’energia necessaria per proseguire con le attività quotidiane. Concessi un frutto o uno yogurt, o comunque un alimento che non contenga troppi zuccheri, sale o grassi che possano causare sonnolenza.

Post scuola e attività pomeridiane: cosa mangiare?

Spesso e volentieri, i nostri bambini, subito dopo la scuola, praticano attività fisica: come comportarsi da un punto di vista alimentare? Serve un pranzo leggero, che sia ricco di calcio e proteine, come una o due fette di pane, preferibilmente integrale, con del parmigiano. Da non escludere la frutta secca, come noci, mandorle, nocciole, pistacchi, nutrienti e ricche di vitamine e sali minerali. Evitare assolutamente la pizza bianca perché contiene molti zuccheri e tende, quindi, ad alzare l’indice glicemico, oltre a prolungare i tempi di digestione.

La merenda dopo le attività extrascolastiche

Finita l’attività fisica, il bambino avrà bisogno di un reintegro.   Alla base deve esserci una buona idratazione: spesso si dimentica che l’acqua è uno dei nutrienti più importanti per la salute.  

A questo punto della giornata, nel primo pomeriggio, sono concessi i dolci, una crostata o del pane con marmellata o miele, del latte o yogurt, fonte di carboidrati e proteine. Dopo una giornata faticosa e impegnata, la cena è il momento che vede riunito il nucleo familiare. Essa dovrà essere semplice e leggera, con una dose adeguata di carboidrati, accompagnati da una buona porzione proteica. Preferire della pasta o del riso, o un secondo fatto di carne e verdure, o pesce, o legumi. Alla pasta, sostituire del pane.

L’importanza dell’educazione alimentare nei bambini

L’alimentazione del bambino non deve essere intesa come dieta di dimagrimento. Piuttosto, si parla di educazione alimentare in modo da prevenire, allo stesso tempo, alcune patologie e per uno sviluppo regolare e graduale delle capacità psico-fisiche del bambino.   Importante, in ultima battuta, è sedersi a tavola insieme ai nostri figli e mangiare gli stessi piatti in modo da far vedere loro che si tratta di cibi genuini e di buona qualità.

Anche la scuola, che dopo la famiglia è uno dei principali punti di riferimento e luogo di aggregazione, deve assolutamente insegnare le buone abitudini alimentari. Lo si può fare organizzando delle lezioni tenute da nutrizionisti, attraverso delle illustrazioni, grafici, disegni rendendo il tutto simpatico e piacevole, facile per il loro apprendimento.